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Partite Iva, più sanitari e formatori Commercio giù

15 Giugno 2026, 07:32Consulta l'articolo

Nel primo trimestre dell’anno sono state aperte quasi 185 mila partite Iva. Dai dati emerge la fuga dalle nuove attività commerciali. Ogni 100 partite Iva aperte solo 12,3 hanno riguardato il commercio. Fino al 2021 il dato era sempre stato sopra al 20% e ancora lo scorso anno era al 16%. Il calo riguarda sia le attività al dettaglio che quelle all’ingrosso. E coinvolge anche le vendite online. Il Rapporto immobiliare dell’Omi rileva che le nuove locazioni di negozi sono scese dal 40 al 35% sul totale di quelle non residenziali registrate alle Entrate su base annua tra il 2016 e il 2022, per poi restare stabili su tale percentuale fino al 2025. La quota delle locazioni legate al commercio è stata superata dalle attività per la salute e di assistenza sociale, seguono il settore dell’istruzione e della formazione. Sanità e formazione sono settori a bassa intensità di capitale, adatti anche al regime forfettario. 


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste, p. 8, 15-6-2026

Marittimi, credito Irpef per i residenti in Italia imbarcati su navi Ue/See

15 Giugno 2026, 07:32Consulta l'articolo

La legge di conversione del decreto fiscale ha reso pienamente applicabile il credito d’imposta, pari al 100% dell’Irpef, in relazione ai marittimi residenti in Italia imbarcati su navi Ue/See annotate nell’elenco di cui all’art. 6-ter del medesimo decreto, uniformando il trattamente previsto per i marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana nel Registro internazionale. La modifica rende competitivo l’imbarco di marittimi residenti in Italia su navi Ue/See equiparate a navi iscritte nel Registro internazionale con auspicabili ricadute positive sul piano occupazionale. Nel nuovo scenario l’impiego di marittimi residenti in Italia darà infatti diritto alla fruizione del credito Irpef a prescindere dalla durata del periodo d’imbarco, azzerando il cuneo fiscale. Ciò è particolarmente rilevante se si considera che i marittimi non residenti imbarcati sulle medesime navi non sono soggetti a tassazione in Italia per carenza del requisito di territorialità.


fonte: "Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi", di Cristoforo Kielland, Stefano Basso, p. 22, 15-6-2026

Ets e contributi pubblici: test per la neutralità fiscale

15 Giugno 2026, 07:31Consulta l'articolo

La circolare 1/E/2026 ridefinisce il trattamento fiscale dei contributi pubblici per gli enti del terzo settore iscritti al Runts. Dal 2026, la non imponibilità dei contributi non dipenderà più dalla loro origine pubblica, ma dalla qualificazione dell’ente come fiscalmente non commerciale secondo l’art. 79 del Codice del Terzo settore. La verifica avviene in due fasi: prima si valuta la non commercialità dell’attività svolta, poi quella dell’ente nel suo complesso. I contributi pubblici diventano quindi fiscalmente irrilevanti solo se inseriti in attività di interesse generale svolta senza finalità commerciali. La circolare conferma inoltre che anche i corrispettivi derivanti da convenzioni con la PA possono restare esclusi dal reddito imponibile, purché l’ente superi il test di non commercialità. L’agevolazione si estende anche ai contributi provenienti dall’Unione europea, da amministrazioni estere e da organismi pubblici internazionali. 


fonte: "Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi", di Ilaria Ioannone, Gabriele Sepio, p. 23, 15-6-2026

Dividendi dall’estero, sì al tax credit se la sostitutiva è obbligatoria

15 Giugno 2026, 07:31Consulta l'articolo

In materia di dividendi di fonte estera percepiti da persona fisica residente in Italia, nell’ipotesi in cui l’imposta sostitutiva del 26% sia applicata obbligatoriamente il diritto convenzionale prevale sulla normativa interna e impone il riconoscimento del credito per le imposte pagate all’estero. L’imposta sostitutiva di cui all’art. 18, Dpr 917/1986, svolge una funzione equivalente alla ritenuta a titolo d’imposta sicché la clausola convenzionale di esclusione del credito non trova applicazione ove la tassazione sostitutiva sia imposta per legge, senza facoltà di scelta in capo al contribuente. A tali conclusioni è giunta la Cgt di II grado della Lombardia con la sentenza n. 1013/9/2026 depositata lo scorso 11 maggio. 


fonte: "Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi", di Nicola Borzomì, Fabrizio Cancelliere, p. 24, 15-6-2026

Detrazione Iva ammessa anche per le attività preparatorie dell’impresa

15 Giugno 2026, 07:30Consulta l'articolo

Anche in assenza di operazioni attive spetta il diritto alla detrazione o al rimborso dell’Iva relativa a spese preparatorie all’esercizio dell’attività d’impresa. A ribadirlo è stata la Corte di giustizia tributaria di I grado di Milano, con la sentenza n. 484 depositata lo scorso 4 febbraio. Naturalmente – dicono i giudici – è necessario che sia accertata l’effettiva inerenza degli acquisti alla programmata attività economica e non emergano finalità fraudolente abusive. La controversia aveva al centro una società operante nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che aveva sostenuto investimenti finalizzati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. 


fonte: "Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi", di Pier Francesco Berardinelli, p. 24, 15-6-2026

R&S, per il patent box resta il nodo dei costi di pre-industrializzazione

15 Giugno 2026, 07:30Consulta l'articolo

Oggi il regime del patent box prevede una maggiorazione del 110% sulla deducibilità fiscale dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti dai soggetti titolari di reddito d’impresa, in relazione ai brevetti industriali, ai software coperti da copyright, ai disegni e modelli giuridicamente tutelati. L’agevolazione, introdotta nel 2021, è stata oggetto di integrazione ad opera della legge di Bilancio 2022. La nuova formulazione ha voluto semplificare la determinazione del quantum agevolabile, visto che in precedenza si era obbligati a effettuare complesse valutazioni. Il nuovo regime agevolativo si applica dal periodo d’imposta in corso al 22 ottobre 2021. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E/2023, ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina del patent box, ma restano dubbi interpretativi per ciò che attiene all’individuazione del momento di utilizzo della privativa, al quale risulta subordinata la decorrenza iniziale per la fruizione del beneficio. 


fonte: "Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi", di Stefano Cingolani, Agnese Menghi, p. 26, 15-6-2026

Compensi nel mirino del Fisco

15 Giugno 2026, 07:29Consulta l'articolo

Da oggi le prestazioni dei professionisti verso la PA diventano anche uno strumento rapido di riscossione fiscale. Infatti, prima di liquidare il compenso ai professionisti le amministrazioni pubbliche sono tenute a verificare la posizione debitoria dello stesso e, in presenza di eventuali cartelle esattoriali non pagate, per un importo pari ad almeno 5 mila euro, devono versare l’importo dovuto al professionista direttamente all’Agenzia della riscossione fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica e solo l’eventuale eccedenza al beneficiario. Questa nuova disposizione è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 che ha modificato l’art. 48-bis del Dpr n. 602/1973. 


fonte: "Italia Oggi", di Giuliano Mandolesi, Pina Ricciardo, p. 5, 15-6-2026

Triangolazioni Ue soggette alla designazione del debitore

15 Giugno 2026, 07:29Consulta l'articolo

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 111/2026, chiarisce che la semplificazione Iva per le triangolazioni comunitarie si applica solo se l’operatore intermedio designa espressamente il cessionario finale come debitore dell’imposta nel Paese di destinazione. In mancanza di questo requisito, trovano applicazione le regole ordinarie delle cessioni a catena. L’operatore intermedio deve quindi identificarsi ai fini Iva nello Stato di arrivo dei beni e assolvere i relativi adempimenti. La designazione deve risultare dalla fattura di vendita, con indicazione della partita Iva del cessionario nel Paese di destinazione. L’Agenzia esclude la possibilità di sanare successivamente l’omissione tramite emissione di una nuova fattura. Nel caso esaminato, la società tedesca avrebbe dovuto identificarsi ai fini Iva in Italia. 


fonte: "Italia Oggi", di Franco Ricca, p. 8, 15-6-2026

Sanzioni, il 2024 è spartiacque

15 Giugno 2026, 07:29Consulta l'articolo

Dopo il decreto legislativo n. 87/2024 giurisprudenza e prassi intervengono sulle violazioni in merito ai tributi locali. Con l’ordinanza n. 8667 dello scorso 7 aprile la Cassazione, sezione tributaria, ha sostenuto che in presenza di omesse dichiarazioni in materia di tributi locali per diversi anni d’imposta va applicato il cumulo giuridico, con l’irrogazione di una sanzione unica per tutte le violazioni commesse fino alla data di riforma della sanzione tributaria attuata a seguito della legge delega fiscale. Gli enti locali sono esonerati da questo adempimenti per le violazioni commesse a partire dal 1°settembre 2024. Secondo i giudici di legittimità il Comune in sede di notifica dell’atto di irrogazione delle sanzioni fiscali ‘deve procedere alla ricostruzione di un’unica serie progressiva, che comprende anche le violazioni precedentemente considerate e attestate’. E va tenuto conto ‘nel determinare l’importo della sanzione, di quello già indicato nell’originario atto notificato’. 


fonte: "Italia Oggi", di Sergio Trovato, p. 10, 15-6-2026

Patti di famiglia, titolarità piena

15 Giugno 2026, 07:28Consulta l'articolo

Non vale il patto di famiglia ‘svuotato’. Quando il disponente conferisce le proprie quote in due nuove società di persone e poi trasferisce ai discendenti la sola nuda proprietà delle partecipazioni, riservandosi l’usufrutto vitalizio e i poteri di amministrazione, l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni non spetta. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 116 del 4 giugno 2026, che nega l’agevolazione a un’articolata organizzazione finalizzata al passaggio generazionale di un’impresa di famiglia. Secondo l’Agenzia è necessario che il beneficiario acquisisca una partecipazione tale da consentirgli di subentrare a pieno nella gestione dell’impresa, così da rendere effettivo il passaggio generazionale. 


fonte: "Italia Oggi", di Giancarlo Marzo, Jennifer Fuccella, p. 11, 15-6-2026

Vincoli alla rivalsa

15 Giugno 2026, 07:28Consulta l'articolo

La Corte di cassazione civile tributaria, nella sentenza n. 9784/2026 depositata lo scorso 14 aprile, ha stabilito che la responsabilità dei soci di società estinte richiede la prova da parte dell’Amministrazione finanziaria di una condotta negligente. Infatti, l’azione erariale è limitata e deve essere provata dall’ufficio finanziario, non potendosi basare su presunzioni o dati empirici. Nei confronti dell’amministratore unico di una società l’Agenzia delle Entrate aveva notificato una verifica fiscale per maggiore Ires di quasi 3,5 milioni di euro, comprensivi di interessi e sanzioni, oltre a un ulteriore atto di contestazione con cui si chiedeva il pagamento di ulteriori sanzioni per 1.728.000 euro. 


fonte: "Italia Oggi", di Benito Fuoco, p. 12, 15-6-2026

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