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In arrivo tre miliardi per tagliare le bollette di famiglie e imprese

1 Luglio 2022, 07:30Consulta l'articolo

Ieri pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Bollette che contiene le misure per calmierare il caro energia. I fondi messi a disposizione valgono circa 3 miliardi di euro, serviranno ad alleggerire l’impatto dei rincari dei prezzi di luce e gas nel terzo trimestre. Senza questo intervento – ha detto il premier Draghi nel corso della conferenza stampa – ci sarebbero stati un aumenti fino al 45% per energia elettrica e gas. Serviranno, inoltre, a sostenere il potere di acquisto delle famiglie; previsto l’abbattimento dell’Iva e il rafforzamento del bonus sociale. I 3,04 miliardi varati ieri fanno salire a quota 30 miliardi la spesa complessiva finora sostenuta dall’Esecutivo per calmierare il costo delle bollette di famiglie e imprese. Per le famiglie, in particolare, sono stati stanziati 14 miliardi e ne arriveranno altri. In primis, con il provvedimento di luglio. Il testo varato ieri replica in sostanza le misure già adottate nei mesi scorsi, azzerando gli oneri di sistema applicati a famiglie e attività non domestiche con potenza disponibile fino a 16,5 kW. Confermata la riduzione dell’Iva al 5% per le bollette del gas anche nel terzo trimestre. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Bollette, tagli oneri estesi al terzo trimestre Gse in campo per accelerare gli stoccaggi’ – pag. 5 e Italia Oggi: ‘Ancora sgravi in bolletta’ – pag. 30)


fonte: "Corriere della Sera", di Andrea Ducci, p. 9, 1-7-2022

Bonus edilizi, quarta cessione dei crediti a tutte le partite Iva

1 Luglio 2022, 07:30Consulta l'articolo

Decreto Aiuti. L’Esecutivo non arretra nella riscrittura dell’emendamento sul 110%. La cessione dei crediti sarà aperta a tutte le partite Iva con esclusione dei soli consumatori finali. Il governo ha detto un no secco a ogni possibile proroga o alle altre aperture chieste dalla maggioranza per rianimare il mercato dei crediti. La proposta sarà messa ai voti nella notte dopo le proteste di una parte dell’opposizione. Ieri Palazzo Chigi ha approvato un nuovo decreto taglia bollette e salva stoccaggi di gas da oltre 7 miliardi. Il correttivo sul Superbonus rivede la possibilità concessa a banche e istituti finanziari qualificati di effettuare la quarta cessione dei crediti dei bonus edilizi. La riformulazione prevede che la cessione potrà essere effettuata nei confronti di tutte le partite Iva, tranne i consumatori. Il Pd chiede modifiche per risolvere i problemi dei crediti incagliati riferiti alle cessioni e agli sconti in fattura inviati alle Entrate dal 1°gennaio 2021 ma insiste, soprattutto, affinché sia esclusa la responsabilità in solido per i cessionari.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Marco Mobili, p. 8, 1-7-2022

La responsabilità di chi acquista rischia di frenare l’effetto sblocco

1 Luglio 2022, 07:29Consulta l'articolo

Responsabilità solidale da escludere per chi acquista dalle banche, a distanza di mesi dai lavori che hanno prodotto l’agevolazione. L’emendamento depositato ieri dal Governo non sembra destinato a fermare la corsa delle continue modifiche al Superbonus. La prima sensazione del mercato è che, da solo, non possa risolvere una situazione che, mese dopo mese, è diventata sempre più complessa. Anche perché all’orizzonte si profila un nuovo problema: quello dei costi delle operazioni in crescita. Da novembre 2021 in poi, le regole in materia di 110% hanno portato sempre più controlli e verifiche da parte degli acquirenti. A questo si somma il forte incremento dei tassi di interesse, che rende più costose le operazioni nelle quali un soggetto compra crediti da liquidare dopo diversi anni. Carla Ruocco, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, ha evidenziato due problemi: il peggioramento dei tassi di sconto applicati alla cessione dei crediti e la forte riluttanza delle banche ad accogliere le pratiche presentate.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Giuseppe Latour, p. 8, 1-7-2022

Dal super algoritmo del Fisco inviti alla compliance o controlli

1 Luglio 2022, 07:29Consulta l'articolo

Lotta all’evasione. Il decreto del Mef sull’anonimometro sembra operare un distinguo sull’attività da svolgere all’esito dell’analisi. Sin dalle definizioni si fa infatti riferimento all’insieme delle posizioni fiscali dei contribuenti, caratterizzate dalla ricorrenza di uno o più rischi fiscali nei confronti dei quali potranno essere avviate attività di controllo ovvero attività svolte a stimolare l’adempimento spontaneo. La sollecitazione all’adempimento spontaneo è in buona sostanza simile alle comunicazioni ‘di compliance’, con le quali si invita il contribuente a regolarizzare la propria posizione per evitare conseguenze più gravose. È auspicabile che le anomalie emerse in sede di analisi vengano in via preventiva e concretamente riscontrate dai verificatori. L’atto impositivo basato sulle lettere di compliance dovrà entrare nel dettaglio e spiegare le informazioni enunciate o sintetizzate nelle comunicazioni. Ciò per consentire al contribuente di difendersi. All’interessato può convenire rinviare le osservazioni successivamente all’emissione dell’atto che giocoforza deve entrare nel dettaglio della pretesa.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Laura Ambrosi e Antonio Iorio, p. 29, 1-7-2022

Crediti d’imposta energia cedibili solo in toto

1 Luglio 2022, 07:28Consulta l'articolo

Sono trasferibili solo per intero i crediti d’imposta a favore di imprese energivore a forte consumo di gas. Lo evidenzia il provvedimento pubblicato ieri sera dall’Agenzia delle Entrate. La cessione può essere comunicata all’Amministrazione finanziaria dal 7 luglio 2022 al 21 dicembre 2022, attraverso il modello. Allegate al provvedimento, come al solito, troviamo le istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche. La comunicazione può essere trasmessa direttamente dal beneficiario del credito d’imposta o da un incaricato alla trasmissione delle dichiarazioni. In alcuni casi sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Giuseppe Latour e Giovanni Parente, p. 29, 1-7-2022

Commercio elettronico, scambio automatico di informazioni dal 2023

1 Luglio 2022, 07:28Consulta l'articolo

Il Dipartimento delle Finanze ha posto in consultazione fino al 20 luglio lo schema di decreto legislativo che recepisce in Italia la direttiva Ue 2021/514 sullo scambio automatico di informazioni tra le amministrazioni finanziarie dei Paesi membri. Lo schema prevede che le piattaforme su cui avviene il commercio elettronico debbano inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle vendite effettuate dai soggetti che effettuano cessioni avvalendosi delle piattaforme stesse. Le prime comunicazioni dovranno avvenire entro il 31 gennaio 2024, con riferimento alle cessioni effettuate nel corso del 2023. Questi dati saranno successivamente inviati dall’Agenzia alle amministrazioni finanziarie di residenza dei venditori entro il 29 febbraio 2024. Alla stessa data l’Agenzia riceverà i dati relativi ai venditori residenti in Italia. Lo scambio potrà avvenire anche con amministrazioni di Stati non appartenenti alla Ue, previo raggiungimento di un accordo specifico.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Valerio Vallefuoco, p. 29, 1-7-2022

Pos, alle Entrate dati distinti tra pagamenti e storni

1 Luglio 2022, 07:27Consulta l'articolo

Da ieri sono in vigore le sanzioni su esercenti e professionisti che rifiutano pagamenti con il Pos. La stretta antievasione si rafforza, inoltre, con l’individuazione delle informazioni da trasmettere telematicamente alle Entrate, per il tramite di PagoPa Spa e risultanti dall’utilizzo del Pos, comprese le tipologie di operazioni, distinguendo tra pagamenti e storni, l’importo complessivo e il numero giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente. Questo il contenuto del provvedimento 253155/2022, con cui è stata definita anche la tempistica di scambio dei dati tra i prestatori di servizi a pagamento e PagoPa, con primo termine al 5 settembre 2022 con riguardo alla transazioni contabilizzate dal 1° settembre 2022. Le Entrate potranno intanto integrare i dati dei Pos con quelli delle commissioni addebitate all’esercente sulle transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento elettronici, al fine di riscontrare eventuali anomalie dalla mancata trasmissione di scontrini rispetto agli importi incassati con moneta elettronica. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Pos, i dati al fisco da settembre’ – pag. 26)


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce, p. 30, 1-7-2022

L’atto impositivo non si può modificare durante il contenzioso

1 Luglio 2022, 07:26Consulta l'articolo

Con l’ordinanza n. 20933/2022 la Corte di cassazione ha precisato che l’Agenzia delle Entrate non può modificare o integrare la motivazione dell’atto impositivo notificato nel corso del giudizio: la motivazione, infatti, garantisce il diritto di difesa del contribuente ed eventuali modifiche sostanziali devono essere formalizzate con un nuovo provvedimento. Tutto ha inizio da un avviso di rettifica e liquidazione notificato dall’Ufficio ad una contribuente per l’imposta di successione. Una erede aveva presentato la voluntary dislosure dalla quale erano emerse disponibilità estere del defunto. L’Agenzia aveva provveduto a rettificare i valori dell’asse ereditario indicati nella dichiarazione presentata dopo la morte del contribuente. Il provvedimento veniva impugnato dalla contribuente. Entrambi i giudici di merito davano torto alla donna che ricorreva in Cassazione la quale, invece, le ha dato ragione affermando che nel corso del contenzioso non è possibile modificare l’atto impositivo.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Laura Ambrosi, p. 30, 1-7-2022

Cartelle, rateizzazioni anche per singole partite

1 Luglio 2022, 07:26Consulta l'articolo

In sede di conversione del decreto Aiuti, le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento che contiene le novità sul fronte della riscossione. Dall’entrata in vigore del decreto in parola sale da 60mila a 120mila euro l’importo per il quale sarà possibile presentare l’istanza di rateizzazione all’agente della riscossione senza la necessità di dimostrare lo stato di difficoltà. Passa da 5 a 8 il numero di rate non pagate, anche non consecutive, per decadere dal piano di rateazione. Inoltre le nuove istanze di dilazione non devono riguardare necessariamente la totalità dei carichi affidati all’agente della riscossione ma possono avere ad oggetto singole partite a ruolo. Pertanto, la decadenza da un piano di rientro non pregiudica né la conservazione degli altri né la possibilità di chiedere una nuova rateazione per carichi diversi da quelli decaduti.


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Luigi Lovecchio, p. 31, 1-7-2022

Immobili di società, labirinto 110% per i detentori delle unità abitative

1 Luglio 2022, 07:26Consulta l'articolo

L’Agenzia delle Entrate vuole evitare l’aggiramento delle norme sul Superbonus e, pertanto, alla richiesta se il detentore di un immobile abitativo di proprietà di una società possa fruire del Superbonus sostenendo in proprio le spese risponde vagamente: ‘Dipende dalla situazione…’. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di evitare che, tramite un rapporto contrattuale che attribuisce la detenzione dell’unità immobiliare a una persona fisica sia di fatto aggirato il divieto di fruire della maxi-detrazione su immobili di proprietà di soggetti in regime d’impresa, anche se abitativi. A due anni dall’entrata in vigore del 110% la casistica è molto complessa. Norme agevolative così complicate faranno sorgere numerosi contenziosi. L’ultima circolare dedicata al tema, ossia la n. 23/E/2022, ricorda che già la circolare 30/E/2020 aveva confermato il Superbonus sui lavori realizzati dal titolare dell’impresa agricola e dagli affittuari e conduttori dell’immobile abitativo di proprietà di società semplici agricole. L’importante è che non si tratti di beni strumentali. Per le società commerciali, invece, di persone o di capitale, si introduce l’incompatibilità al Superbonus per i lavori realizzati dal socio detentore. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Superbonus ai correntisti’ – pag. 27)


fonte: "Il Sole 24 Ore", di Giorgio Gavelli, p. 34, 1-7-2022

Il fisco manda l’impresa in crisi

1 Luglio 2022, 07:25Consulta l'articolo

I nuovi avvisi di compliance che l’Agenzia delle Entrate sta inviando agli imprenditori prevedono che bastano 5 mila euro di Iva arretrata nel primo trimestre 2022 per adeguarsi o valutare se l’impresa è in crisi. Il debito Iva superiore a 5 mila euro fa presumere, infatti, l’esistenza di possibili sintomi di crisi d’impresa con la conseguente necessità per l’imprenditore di doversi rivolgere alle Camere di commercio per la nomina dell’esperto negoziatore. È quanto sta succedendo in questi giorni a seguito delle comunicazioni di irregolarità inviate dall’Agenzia delle Entrate ai titolari di partita Iva che non sono riusciti a pagare per intero il debito risultante dalla dichiarazione periodica (Lipe) presentata lo scorso 31 maggio. Nel caso analizzato una piccola società uninominale si è vista recapitare la comunicazione con cui l’Ufficio lo informava che dal riscontro della liquidazione Iva era emerso un arretrato di 6.573,37 euro, superiore, cioè di 1.573,37 euro alla soglia limite.


fonte: "Italia Oggi", di Marcello Pollio, p. 24, 1-7-2022

Gioielli rubati, autoriciclaggio

1 Luglio 2022, 07:25Consulta l'articolo

Commette il reato di riciclaggio chi cerca di vendere gioielli rubati. Secondo la Corte di cassazione (sentenza n. 36180/2021, depositata a maggio 2022), l’attività di vendita di gioielli rubati costituirebbe una condotta di ‘impiego in attività economiche’ pacificamente riconducibile al reato di autoriciclaggio. Nel merito, il tribunale per il riesame delle misure cautelari confermava l’ordinanza che aveva applicato all’indagata la misura cautelare della custodia in carcere, escludendo, tuttavia, la gravità indiziaria riguardo al delitto di autoriciclaggio. Il pm, al contrario, contestava all’indagata di aver venduto ad un ‘compro oro’ gioielli rubati, ricavandone il prezzo. Per l’accusa la condotta successiva integrava il delitto di autoriciclaggio. Per il Tribunale, invece, la vendita di gioielli trafugati non poteva costituire ‘impiego in attività economiche e speculative’ e tantomeno non poteva integrare l’autoriciclaggio. La Cassazione amplia l’applicazione del reato all’attività di compro oro. La vendita rientra nell’impiego dell’attività economica.


fonte: "Italia Oggi", di Emanuele Fisicaro, p. 28, 1-7-2022

Sconto in fattura anche sull’Iva

1 Luglio 2022, 07:24Consulta l'articolo

Tra le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 23/E del 23 giugno 2022 emerge che chi appone il visto di conformità corrispondente al Superbonus può applicare lo sconto in fattura anche sull’Iva addebitata al contribuente ma senza l’applicazione della ritenuta del 20% sul corrispettivo. Rientra nel Superbonus al 50% l’intervento realizzato su un immobile che, seppur classificato in A/2, viene effettivamente utilizzato come studio professionale. Resta, invece, esclusa dal 110% la remunerazione del general contractor in quanto il relativo costo non è incluso tra quelli agevolabili.


fonte: "Italia Oggi", di Bruno Pagamici, p. 29, 1-7-2022

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