Rassegna Stampa

Rallenta la discesa dell’inflazione Bollette e carburanti salgono ancora
Inflazione: l’Istat ha rivisto al rialzo i dati di luglio. I prezzi sono aumentati dello 0,3% rispetto a giugno e del 2,9% su base annua, anziché del 2,8%, indicato nella prima stima. Dunque, rispetto al 3% di giugno la frenata si riduce a un solo decimo di punto percentuale. E, intanto, l’inflazione già maturata per l’intero 2026 è arrivata al 2,7%. Dietro al 2,9% convivono movimenti molto diversi. Da una parte si attenua la crescita degli energetici non regolamentati e degli alimenti freschi, dall’altra c’è l’impennata dell’energia regolamentata. Più cari anche i servizi legati ai trasporti, quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Dunque, è ancora l’energia a spiegare buona parte della pressione sui prezzi. Buone notizie arrivano sul fronte del carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, in frenata dall’1,3 all’1%. In Germania non si assiste ad una frenata dell’inflazione che invece accelera dal 2,3% di giugno al 2,8% con i prezzi aumentati dello 0,8% in un mese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Inflazione, l’Istat rivede luglio al rialzo: +2,9% e +0,3% rispetto a giugno’ – pag. 2)
fonte: "Corriere della Sera", di Massimiliano Jattoni Dall'Asén, p. 31, 13-8-2026
Taglio dell’Irpef, contratti, energia Per la manovra servono 30 miliardi
Il cantiere della prossima legge di Bilancio resta aperto e il Governo si prepara alla sua quinta manovra. Nonostante il complesso contesto internazionale, il margine di manovra sarà più ampio di quelle precedenti, grazie alla flessibilità concessa dall’Europa per le spese in difesa ed energia. Con l’attivazione della clausola di salvaguardia, l’Italia potrà contare su 35 miliardi nel triennio, 14 andrebbero alla legge di Bilancio 2027, ma sarebbero destinati a spese per difesa ed energia. Ne servirebbero altrettanti, viste le richieste arrivate al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Si va dalla sanità, al rifinanziamento della Zes per il Sud, dai fondi per le Infrastrutture alla tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali. L’ultimo tassello è il taglio dell’Irpef sul ceto medio, ovvero per i redditi tra 50 e 60 mila euro. Servono 1,2 miliardi di euro per portare l’aliquota dal 43% al 33%. Per le pensioni servono 1,1 miliardi. La Lega insiste sull’ampliamento della flat tax. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Nel cantiere manovra nuovo taglio Irpef, contratti e social card’ – pag. 5)
fonte: "Corriere della Sera", di C.Vol., p. 32, 13-8-2026
Realizzo controllato con minus, stop a penalizzazioni permanenti
Il quarto Correttivo della riforma fiscale modifica gli articoli 175 e 177 del Tuir, chiarendo la disciplina dei conferimenti di partecipazioni a ‘realizzo controllato’ quando emerge una minusvalenza. In tali casi, il valore di realizzo è ora individuato nel minore tra il costo fiscalmente riconosciuto e il valore normale delle partecipazioni conferite. La nuova formulazione risolve le incertezze della precedente disciplina, evitando che una minusvalenza non deducibile si trasformi in perdita fiscale definitiva. Il costo fiscale delle partecipazioni ricevute dal conferente coincide quindi con il valore di realizzo, consentendo di rinviare l’eventuale perdita alla futura cessione. Per la conferitaria dovrebbe invece restare il criterio del valore contabile, senza effetti derivanti dalla nuova disciplina; inoltre, in presenza di conguaglio in denaro, il ‘realizzo controllato’ non si applica. Le nuove regole si applicano per i conferimenti effettuati dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
fonte: "Il Sole 24 Ore", di Marco Piazza, p. 19, 13-8-2026
Sì al riporto delle perdite generate dalla fusione
Con la risposta a interpello 160/2026 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che i limiti al riporto delle perdite e delle eccedenze di interessi passivi nelle fusioni possono essere disapplicati quando la società veicolo, pur non superando i test di vitalità e patrimonializzazione previsti dall’art. 172 del Tuir, è stata costituita appositamente per realizzare un’acquisizione e le posizioni fiscali maturate derivano dalla stessa operazione. Il caso analizzato dal Fisco riguarda una complessa operazione di merger leveraged buy-out (Mlbo) con caratteristiche peculiari, poiché il fondo di private equity, attraverso due holding di investimento, aveva acquisito soltanto una partecipazione di minoranza nella società controllante della target. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Fusione, sì riporto perdite’ – pag. 24)
fonte: "Il Sole 24 Ore", di Valentino Tamburro, p. 19, 13-8-2026
Trust, sui beni trasferiti non c’è alcun prelievo
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 23873 dello scorso 22 luglio, affronta in modo organico la problematica della rilevanza, ai fini delle imposte indirette, del trasferimento al disponente del fondo in trust. Il presupposto che legittima l’imposizione è l’arricchimento gratuito da parte del terzo, che nel trust si realizza con l’originaria istituzione del vincolo e la successiva attribuzione finale a favore di beneficiari che siano diversi dal disponente. Nel tempo il fondo in trust può modificarsi ed essere oggetto di dismissioni e reinvestimenti. E può mutare di valore, incrementandosi o riducendosi rispetto al momento del trasferimento dal disponente al trustee. Tali variazioni qualitative e di valore sono irrilevanti ai fini della neutralità fiscale della riattribuzione patrimoniale al disponente. L’ordinanza chiarisce infatti che non assume rilievo il fatto che i beni ritrasferiti al disponente siano diversi da quelli in origine apportati in trust.
fonte: "Il Sole 24 Ore", di Andrea Vasapolli, p. 20, 13-8-2026
Affitti brevi, il cambio di biancheria non fa impresa
Locazioni turistiche. Il giudice di pace di Sorrento, nella sentenza 350/2026 pubblicata lo scorso 10 giugno, ha stabilito che mettere a disposizione degli ospiti di una casa adibita ad affitti brevi lenzuola di ricambio, asciugacapelli e asse e ferro da stiro non presuppone l’imprenditorialità dell’attività svolta. Pertanto non è legittima la sanzione comminata dal Comune per l’asserita mancata Scia di inizio attività. L’attività imprenditoriale si desume da servizi quali la somministrazione di pasti o la messa a disposizione di auto a noleggio.
fonte: "Il Sole 24 Ore", di Annarita D’Ambrosio, p. 20, 13-8-2026
Sotto l’ombrellone ecco il fisco
Il 20 agosto riprendono i pagamenti di tasse e contributi sospesi dal 1° al 19 del mese con 140 tipologie di versamenti. Il 20 sono chiamate a versare il saldo 2025 ed il primo acconto 2026 di imposte e contributi anche le partite Iva ‘ritardatarie’ ovvero quelle che effettueranno il pagamento entro i 30 giorni dalla scadenza del 20 luglio con la nuova maggiorazione dello 0,8%. Questo è quanto risulta dallo scadenzario del mese di agosto pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate che, oltre ai versamenti legati alla liquidazione delle imposte annovera, sempre entro il 20 agosto, i pagamenti dell’Iva relativi ai mesi di aprile, maggio e giugno per i contribuenti ‘in trimestrale’, quella di luglio per quelli ‘in mensile’ ed il pagamento di ritenute e contributi per i dipendenti autonomi.
fonte: "Italia Oggi", di Giuliano Mandolesi, p. 20, 13-8-2026
Cpb senza barriere all’entrata
Oggi entra in vigore il decreto Omnibus che apporta correttivi alla delega fiscale e che contiene misure per incentivare il rinnovo delle 460 mila imprese e partite Iva che hanno aderito al Concordato preventivo biennale. L’agevolazione si caratterizza nell’eliminazione delle barriere all’entrata che fino ad oggi avevano irrigidito l’adesione dei professionisti. Le società e le associazioni professionali che rinnoveranno il Cpb anche per il biennio 2026-2027 blinderanno l’adesione al patto con il fisco in tutti quei casi in cui, in passato, sarebbero scattate le clausole di esclusione. Dalla modifica della compagine sociale con ingresso di nuovi soci alla partecipazione in associazioni, società tra professionisti o società tra avvocati. In caso di rinnovo dell’adesione al Cpb per il biennio 2026-2027, la modifica della compagine sociale che comporti l’ingresso di nuovi soci non determina la cessazione degli effetti del concordato quando i nuovi partecipanti abbiano percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente o autonomo non superiori a 35 mila euro.
fonte: "Il Sole 24 Ore", di Francesco Cerisano, p. 23, 13-8-2026
Titolari effettivi: The End
Il Fincen, l’ente del Dipartimento del Tesoro americano, ha approvato il regolamento definitivo che abolisce gli obblighi di trasparenza delle società nazionali. Gli Stati Uniti, dunque, chiudono definitivamente il registro dei titolari effettivi per le persone giuridiche nazionali. Cala così il sipario sulla trasparenza proprietaria delle società made in Usa. Prevista anche la cancellazione attiva delle banche dati raccolte negli anni passati. Il Fincen rimuoverà dal proprio archivio centrale tutte le informazioni inviate dai soggetti Usa. La pulizia dei database colpirà chiunque sia ragionevolmente considerato cittadino o residente americano.
fonte: "Italia Oggi", di Matteo Rizzi, p. 24, 13-8-2026
Frazionamenti, il fisco setaccia
Bonus edilizi. Da una serie di avvisi di accertamento catastale, relativi alla rideterminazione del classamento e della rendita catastale, emerge che la mera rappresentazione planimetrica di porzioni catastali distinte, in assenza di un’effettiva separazione funzionale e della conseguente attribuzione di una propria capacità reddituale, non comporta la costituzione di cespiti autonomi né di autonome unità immobiliari urbane ai sensi dell’articolo 2 del Dm 2 gennaio 1998 n. 28. L’interesse del Fisco non è limitato al profilo catastale. La rideterminazione del numero delle unità immobiliari produce infatti un effetto destinato a riflettersi sull’intero meccanismo delle agevolazioni fiscali.
fonte: "Italia Oggi", di Cristian Angeli, p. 25, 13-8-2026
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